Sono apprezzate le storie umoristiche che si basano sull’esagerazione, sull’incongruenza, come le storie che presentano il ribaltamento delle situazioni e i finali diversi.
Il linguaggio deve essere semplice ma non banale, mai generico o astratto. E’ bene che ci siano termini non abituali.
Un'autrice che negli ultimi anni è diventata nota è Silvia Borando che pubblica con Minibombo. Il suo "Gatto Nero, Gatta Bianca" racconta di un gatto nero che esce solo di giorno e di una gatta bianca che esce solo di notte. Lui ama raccogliere le margherite, lei va a caccia di bisce e pipistrelli. Cosa nascerà dal loro incontro? Dal punto di vista grafico la Borando gioca sul bianco e il nero, due colori essenziali che si completano in maniera straordinaria.
Le fiabe favoriscono la proiezione all’esterno di paure ed emozioni che il bambino ha dentro di sé.
Mondadori ha pubblicato "Fiabe per i più piccini" di Italo Calvino, illustrato da Giulia Orecchia. Vi si trova la celebre "Gallo Cristallo" e altre fiabe.
Una casa editrice che ama pubblicare libri con fiabe della tradizione è la Kalandraka. Tra i titoli vi propongo "La gallinella rossa" di Pilar Martinez e Marco Somà, "Nel bosco" di Anthony Browne.
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