giovedì 5 gennaio 2017

Colori e dettagli nell'arte

Difficile definire in maniera esaustiva la produzione artistica di Mattotti. Espressione variegata di sentimenti umani? Estetica multidimensionale visionaria? Modellamenti e adattamenti flessibili per una percezione e meditazione profonde?
Tutto questo e molto altro si trova nell'arte di Mattotti. La mostra Sconfini si trova in questo periodo a Villa Manin di Passariano in Friuli. Esplora attraverso la presentazione di numerosi lavori e composizioni visibili in tavole originali, quaderni, dipinti accompagnati da filmati e musiche scelte con accuratezza. L'elemento colore viene usato senza riserve con campiture dense, a volte stese dentro confini precisi, altre espresse in sbavature e rarefazioni illustrative oniriche. Mattotti condensa con maestria nei suoi dipinti la sua esperienza di viaggiatore e di artista multiforme. A partire da Bali con figure sensuali e solari, alla Patagonia per offrire armosfere e vastità di ampio respiro, ancora, a partire dai luoghi del fiabesco, del mito e del fantastico con esplorazioni bianche e nere di Oltremai, all'amore, alla magia, alla tragedia della guerra come l'album Fuochi. Mattotti esprime una moltitudine di temi attraverso metamorfosi inedite di grande impatto.

Ogni artista ha un suo percorso che si sviluppa a partire dall'ambiente, dagli incontri, dall'interesse che altri manifestano per attitudini che si manifestano ma al di  là di diventare o meno artisti, l'espressione da parte dei bambini e modalità di questo genere risulta di grande soddisfazione per piccoli e grandi.

Artebambini ha pubblicato di Daria Tonzig "Facciamo che io ero e tu mi dipingi". Dal loro sito: "Questo gioco comincia così: con qualcuno che si diverte a trasformarsi in un principe, in un vecchio o in una bambina e qualcun altro che dipinge i diversi personaggi. E così, giocando e guardando, si scopre come ogni dettaglio, fino al più piccolo tocco di luce negli occhi, comunichi un messaggio." Nel libro si evidenziano i dettagli di alcuni capolavori della nostra arte per introdurrei bambini all'osservazione, al reperimento di dettagli, all'eccitazione di scoprire elementi nella pagina che si trovano poi anche nelle interpretazioni pittoriche conservate nei musei e nelle gallerie. Si comincia da piccoli passi, brevi momenti di convidivione per nutrire lo spirito di curiosità e le modalità di inferire significati diversi dal punto di vista visivo e simbolico delle opere.

Vi suggerisco per approfondire con i bambini questa tematica una piccola bibliografia "Arte, libri e bambini. Piccola bibliografia di libri sull'arte per bambini in età prescolare"curata da Bartolena, Ballocco, Malgaroli per Nati per Leggere. Sono libri che educano all'immagine, a partire dall'osservazione dell'opera o dalla stimolazione percettiva, come ad esempio i libri di Bruno Munari che introducono il bambino nel mondo della creatività e del libro con "I prelibri"e "Guardiamoci negli occhi", passando per  alcuni albi che introducono la storia dell'arte e la lettura dell'opera con linguaggio semplice, spesso coinvolgendo il piccolo fruitore con pagine interattive e attività divertenti.

"Guardiamoci negli occhi" è del 1969 (come "Piccolo blu, piccolo giallo" di Lionni, un tempo proficuo per i grandi capolavori della letteratura infantile). Il tema delle “facce” tanto caro a Munari diventa qui un gioco legato agli occhi e alle diverse possibilità del vedere: “...mescolate i disegni, cambiate i colori degli occhi, abituiamoci a guardare il mondo con gli occhi degli altri…”. Bruno Munari con queste parole dà un’indicazione d’uso dei 25 cartoncini colorati tutti con i fori per gli occhi. I bambini si divertono con l'arte, e con il gioco, utilizzando le facce di cartone "fanno" arte, mescolando i volti in maniera estemporanea e inedita su sè stessi e creando di fatto delle opere viventi. Con altre facce ("Guarda che faccia!" Giunti Kids per Nati per Leggere) si inizia a partire dai cinque, sei mesi, con altri intenti certamente. Se pensiamo al percorso che ogni bambino può sviluppare fin dalla nascita nei confronti dell'osservare, dell'interpretare, del manipolare, del giocare con i libri e le immagini ne deduciamo la straordinarietà di ogni essere umano, fin dalla sua nascita, delle sue potenzialità ed espressioni vivaci che occorre sostenere con competenza e passione.


 


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